30 giorni di buio

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30 giorni al buio

 

 

 

Anno  2007
Titolo Originale     30 Days of Night
Durata     113
Origine     NUOVA ZELANDA, USA
Colore     C
Genere   THRILLER
Specifiche tecniche     TECHNICOLOR
Tratto da     omonima graphic novel di Steve Niles e Ben Templesmith
Produzione     GHOST HOUSE PICTURES, DARK HORSE ENTERTAINMENT, COLUMBIA PICTURES
Distribuzione     MEDUSA (2008)
Data uscita     08-02-2008
Vietato     14

Regia
David  Slade (II)     
Attori
Josh  Hartnett     Sceriffo Eben Oleson
Melissa  George     Stella Oleson
Danny  Huston     Marlow
Ben  Foster     Lo straniero
Mark  Boone Junior     Beau Brower
Mark  Rendall     Jake Oleson
Amber  Sainsbury     Denise
Manu  Bennett     Vicesceriffo Billy Kitka
Megan  Franich     Iris
Joel  Tobeck     Doug Hertz
Elizabeth  Hawthorne     Lucy Ikos
Nathaniel  Lees     Carter Davies
Craig  Hall     Wilson Bulosan
Chic  Littlewood     Issac Bulosan
Peter  Feeney     John Riis
Camille  Keenan     Kirsten
Andrew  Stehlin     Arvin
John  Rawls     Zurial
Tim  McLachlan     Archibald
Min  Windle     Ally Riis
Rachel  Maitland-Smith     Gail Robbins
Elizabeth  McRae     Helen Munson
Jared  Turner     Aaron
Pua  Magasiva     Malakai
Soggetto
Ben  Templesmith     (graphic novel)
Steve  Niles     (graphic novel)
Sceneggiatura
Steve  Niles     
Stuart  Beattie     
Brian  Nelson     
Fotografia
Jo  Willems     
Musiche
Brian  Reitzell     
Montaggio
Art  Jones     
Scenografia
Paul D.  Austerberry     (Paul Denham Austerberry)
Arredamento
Jaro  Dick     
Costumi
Jane  Holland     
Effetti
Joe  Dunkley     (trucco)
PRPVFX Limited     
Film Effects Co. Ltd.     
Weta Digital Ltd.

Trama:

Ogni anno, quando l’oscurità avvolge per un mese l’isolata cittadina di Barrow, in Alaska, gli abitanti sono costretti a combattere contro un’orda di insaziabili vampiri assetati di sangue che seminano morte e distruzione.

Critica “Era dai tempi di ‘Blade 2’ di Guillermo Del Toro che non si vedevano dei vampiri così belli al cinema. (…) Finale con colpo di scena e struggente momento di morte poetica molto simile alla scena più bella di ‘Blade 2’. Da una graphic novel di classe ecco un horror realmente originale per ambientazione ed eleganti effetti splatter che inondano la neve di sangue e immagini che faremo fatica a scordare. Il figlio di John Huston conferma di essere un attore dal talento mostruoso.” (Francesco Alò, ‘Il Messaggero’, 8 febbraio 2008)

“L’Alaska di ’30 giorni di buio’ di David Slade è… la Nuova Zelanda con neve artificiale. Eppure
l’ambientazione – un paese di 150 abitanti, per un mese l’anno senza sole – è la vera trovata di una
storia che mescola il polare la cosa da un altro mondo al vampiresco Van Helsing. Nell’epoca dei telefonini, gli sceneggiatori devono trovare un pretesto per isolare una comunità: qui sarebbe bastato distruggere l’unico ripetitore, invece si fanno bruciare tutti i telefonini del circondario! E si mette alla testa dei dentatissimi invasori, una dozzina, un riflessivo quarantenne (Danny Huston) – con cappotto Armani portato aperto nella tormenta! -, ma incapace di capire che, privando del riscaldamento le cinquanta case del borgo, ne sniderebbe i superstiti. Josh Hartnett, lo sceriffo, ha due espressioni: col cappuccio e senza.” (Maurizio Cabona, ‘Il Giornale’, 8 febbraio 2008)

“Naturalmente chi non ama l’horror non troverà nel film molto di cui compiacersi, ma gli affezionati del genere, oltre ad apprezzare quella curiosa novità di vampiri in campo trenta giorni di seguito, non mancheranno di trovare nella sua rappresentazione delle occasioni di interesse: tra ansie, paure, sorprese. Nei panni dello sceriffo, Josh Harnett, reduce, con successo, da ‘Sin City’ di Rodriguez e da ‘The Black Dahlia’ di De Palma.” (Gian Luigi Rondi, ‘Il Tempo’, 8 febbraio 2008)

“’30 giorni al buio’ è una serie B promossa a categoria produttiva superiore, ma di concezione basica. Insomma le orrende creature arrivano quasi subito e per la restante ora e mezza cercano di sbranare gli umani, che restano infettati. I superstiti si nascondono, i mostri li trovano è così via daccapo. Per un po’ il gioco è abbastanza eccitante, ma alla lunga stanca: né bastano la moltiplicazione delle truculenze o le bambine prese a prestito dalla ‘Notte dei morti viventi’ per rilanciare la paura.” (Roberto Nepoti, ‘la Repubblica’, 8 febbraio 2008)

30 giorni di buioultima modifica: 2008-10-23T14:01:00+00:00da dyladan
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