La Metapsichica

LA METAPSICHICA


psicometria.jpg

Con questo lavoro, voglio affrontare i fenomeni che vengono racchiusi nella parola metapsichica; utilizzando gli studi che fecero gli scienziati sovietici in questo campo, per scoprire ciò che cosa in essi appartiene al campo dei fenomeni naturali e cosa al regno della fantasia e delle allucinazioni e cosa al regno della fronte; e scoprire infine se in essi non c’è qualcosa che appartiene all’ordine dei fenomeni ancora inesplicabili secondo leggi finora sconosciute della natura. Un tale esame rimuoverà laurea di mistero che per molti è fonte di attrazione e misticismo.

Suggestioni  e  autosuggestioni.

Il  meccanismo  nervoso  che  sta  alla  base  dei  fenomeni  suggestivi,  è  stato  oggi  del  tutto  chiarito.  In  passato  questi  fenomeni  erano  scambiati  per  miracoli.

Non  deve  stupire  il  fenomeno  di  funzioni  organiche  disturbate  (spesso  per  autosuggestione  che  porta  a  “malattie  psicogene”,  ad  esempio  la  convinzione  di  un  ipocondriaco  di  avere  un  organo  malato,  che  in  realtà  è  sano,  può  portare  ad  un’effettiva  disfunzione  dello  stesso) che   possono  essere  riportate  alla  normalità mediante  un’adeguata  suggestione.

Molta  gente  ha  indovinato il  segreto  della  suggestione  terapeutica  e  per  secoli  lo  ha  tramandato  a  voce  facendo  credere  o  credendo  che  fosse  magia,  stregoneria,  incantesimo  e  così  via.  L’autosuggestione  spesso  opera  di  passo  con  la  suggestione…

L’azione dell’autosuggestione ha  guarito vari malanni, in persone che credevano nel potere d’icone e reliquie. E’ utile ricordare che tali risultati si possono ottenere quando la malattia è di natura psicogena, quando è stata provocata da shock mentali, quando è nell’alterazione funzionale reversibile della normale attività del sistema nervoso. Esempi di tale malattia: paralisi, perdita di sensibilità cutanea, la cecità è il mutismo degli isterici.

Le storie abbastanza attendibili di maghi, fachiri, streghe e stregoni medioevali, attestano che nello stato d’estasi essi perdevano ogni sensibilità al dolore e sopportavano torture e tormenti. E’ probabile che in questi casi operi un certo grado d’autoipnosi, l’azione suggestiva di una fede fanatica o l’autosuggestione. Perché è dimostrabile che è possibile inibire selettivamente per mezzo della suggestione verbale o dell’autosuggestione quei centri cerebrali che controllano le sensazioni dolorose com’è possibile utilizzare gli stessi per creare o conservare nel sistema nervoso centrale una forte e prolungata eccitazione.

Movimenti automatici.

Il comportamento si à quando si pensa che l’attività mentale non sia accompagnata da movimenti visibili. Ma ciò non significa che non ci sia alcun movimento. 1°

L’intensità di un atto ideomotorio varia nei diversi nei diversi individui, ma tutti posseggono questa capacità.

Nel1853 il fisico Faraday, con uno strumento ideato per registrare il movimento fisico, dimostrò che le mani di coloro che prendono parte ad una seduta spiritica impartiscono al tavolino una serie d’inconsce spinte ideomotorie.

Ehmann (psico-fisiologo) registrò le mani dei partecipanti alle sedute spiritiche, utilizzando un chimografo (un tamburo rotante azionato da un meccanismo ad orologeria). I movimenti delle mani di ogni partecipante furono registrati sotto forma di curve. L’analisi di tali curve prima e dopo che il tavolino si muovesse, consentì di spiegare come spinte non simultanee e orientate, possono, sommandosi, farlo oscillare  e vibrare leggermente. Tali leggere oscillazioni corrispondono alle lettere dell’alfabeto che sono lette ad alta voce da uno dei partecipanti; con questo sistema si ottengono frasi complete contenenti la risposta ad una domanda posa dallo “spirito”. Funge da “spirito” il cosiddetto medium, (quello dei presenti che possiede in modo più sviluppato la capacità di compiere atti ideomotori).

Attraverso la registrazione elettrografica degli impulsi di eccitazione,  il pensiero di un movimento  è accompagnato dalla comparsa di una serie ritmica di impulsi nei muscoli che dovrebbero eseguire il movimento. Questi impulsi sono trasmessi ai muscoli lungo le vie nervose piramidali, attraverso quei neuroni corticali la cui attività è legata  al pensiero del movimento concepito dal soggetto.

Attraverso le ricerche fatte all’inizio degli anni ‘60 da membri dell’Istituto Protetico e Ortopedico di Mosca si è riusciti a stabilire che l’attività ideomotoria dell’uomo può guidare una macchina per mezzo di fili elettrici e domani con la trasmissione elettromagnetica.

Un fenomeno di comportamento ideomotorio è la “lettura dei muscoli” (più conosciuta come “lettura del pensiero”) esempio: un indovino, le sue azioni sono guidate dai segnali ideomotori che egli invia come una guida in maniera involontaria.

Telepatia.

Nel 1876 in una riunione dell’Associazione Britannica degli scienziati il fisico inglese Barret (allievo di Faraday e Fyndall), fa una comunicazione sulla “trasmissione diretta del pensiero”. Nel 1882 Barret fondò la Società di Ricerca Psichiche. Nel 1920 fu fondato il Comitato Internazionale delle ricerche psichiche.

Una soluzione scientifica sulla ricerca della telepatia può essere raggiunta con la sperimentazione mentale. Uno dei metodi usati dalla telepatia sperimentale era il calcolo della probabilità. Esso fu usato alla fine del XIX° secolo dal fisico francese C. Richet che eseguì vari esperimenti consistenti nell’indovinare le carte da gioco su cui altre persone si stavano concentravano.  Secondo i suoi dati, il numero delle risposte esatte così previsto dalla teoria super sempre il numero previsto dalla teoria della probabilità.

La teoria della probabilità stabilisce che su 2997 prove si dovrebbero ottenere 732 risposte esatte: “telepaticamente” se ne ottennero 789.

Tali esperimenti, potano alla conclusione che come nel caso della suggestione verbale, non tutti si prestano alla suggestione mentale  e  che per estendere tali esperimenti è necessario selezionare  più idonei e più suggestionabili. Gli esperimenti di Richet furono estesi e perfezionati negli Stati Uniti (dal dottor Rhine) e in Inghilterra (dal dottor Soal) con la differenza che invece delle carte da gioco si servivano di cartoncini nei quali una figura nera si stagliava chiaramente su uno sfondo bianco.

Gli esperimenti con la trasmissione mentale di disegni, uniti ai risultati degli esperimenti con le carte, contribuirono a chiarire gli assetti psicologici della percezione (recettività) telepatica. E importante valutare gli errori del “percipiente” (quello che riceve) nel rappresentare a realizzare disegni trasmessi dell’”induttore” (quello che trasmette).

Si può dire, che a partire dagli esperimenti fatti (quali quelli dell’ipnologo sovietico prof. K. I Platonov) le espressioni correnti come “telepatia mentale”  o “suggestione mentale” non sono esatte. Attraverso questi esperimenti per  via telepatica è stato possibile trasmettere unicamente immagini, sensazioni, impulsi visivi,  raramente quelli uditivi (quelli che Pavlov le associa al primo sistema di segnalazione) e non pensieri connessi a parole (legate al secondo  sistema di segnalazione).

Uno delle premesse in questi esperimenti è l’esclusione della possibilità di percepire  nel modo ordinario, ossia per mezzo degli organi di senso, il messaggio trasmesso mentalmente.

L’accademico sovietico P.P. Lazarev nel 1922 scriveva sul possibile uso delle onde elettromagnetiche nell’attività mentale: “Le periodiche reazioni (chimiche) che si verificano nei centri (cerebrali) devono generare forze elettromotrici della luce nel trasmettere i  fenomeni elettrici alla superficie del  cranio, queste forze elettromagnetiche devono essere accompagnate da un’onda elettromagnetica, che si diffonde con la velocità della luce nel mezzo circostante.

Ogni sensazione, ogni atto deve formare onde e il cranio umano dovrebbe irradiare onde di grande lunghezza (fino a 30.000 chilometri) nel mezzo circostante. E’ difficile dire quale ruolo fisiologico possano svolgere queste onde; ma è probabile che esse ci possono aiutare a spiegare i fenomeni suggestivi (ciò si riferisce evidentemente soltanto alla suggestione mentale e non verbale) come pure altri più complessi fenomeni della sfera psichica”.

L’eletrocefalografia è ora entrata nella pratica medica corrente come  strumento per la diagnosi di varie malattie cerebrali. Le ricerche condotte dal  1923 al 1929 dal neurologo italiano Cazzamalli in collaborazione con alcuni fisici, hanno portato alla scoperta di onde elettromagnetiche dell’ordine di lunghezza di qualche centimetro nello spazio che circonda il cranio di un soggetto. Ma dopo ricerche ora si sa che le onde elettromagnetiche d’alta o bassa frequenza possono agire sul cervello nel nodo indicato soltanto quando la loro intensità raggiunge il cosiddetto valore di soglia, quell’intensità in pratica i processi nervosi da esse attivati possono percepiti soggettivamente dall’uomo. Il fisico K. Arkadier sulla base di calcoli matematici, è giunto alla conclusione che l’intensità di questi campi elettromagnetici, generati dalle biocorrenti dell’attività cerebrali, è molto bassa e non raggiunge il valore di soglia. Essa è molto inferiore all’intensità dei  campi elettromagnetici che si originano negli apparecchi e nei fili elettrici.

L’ingegnere elettronico B. B. Kazinskij à osservato che, in elettrotecnica, le onde elettromagnetiche si possono ottenere per mezzo di un circuito chiuso oscillante per mezzo di un circuito chiuso oscillante in cui passi corrente alternata, contenente un condensatore e bobine solenoidali e dotato di una certa resistenza. Nel sistema nervoso la biocorrente che costituisce la base dell’eccitazione del  sistema nervoso, è una corrente alternata. Egli paragona le terminazioni dendritiche simili a dischi a dei condensatori cellulari e i fasci di fibre nervose a solenoidi inseriti in un circuito oscillante chiuso B.B. Kazinskj che tutto ciò formi un vibratore cellulare capace di generare onde elettromagnetiche di lunghezza corrispondente.

I risultati degli studi sui fenomeni di suggestione e l’interpretazione di questi fenomeni da un punto di vista dell’azione elettromagnetica di un cervello su un altro non consente di trarre conclusioni definitive.

Che cosa si può dire della percezione extrasensoriale?

I parapsicologi ritengono che nel corso dell’evoluzione gli esseri viventi e in particolare l’uomo abbiano sviluppato, per percepire ed esercitare l’influenza a distanza, adattamenti organici paragonabili alle moderne conquiste della radiotecnica e dell’elettronica.

Per la rabdomanzia, vale a dire la capacità che alcuni animali o singoli individui di essere in grado di percepire oggetti o avvenimenti anche in condizione in cui è matematicamente esclusa la possibilità di una loro percezione attraverso i normali organi di senso, non si conosce la vera spiegazione. Sembra tuttavia che per avvicinarsi alla soluzione si debba ricorrere alla biofisica.

Vi sono dei fenomeni chiamati “chiaroveggenza” che sono caratterizzati da una straordinaria sensibilità dei comuni organi di senso di vista e udito. Essi sono stati osservati in stato d’ipnosi o autoipnosi detta trance.

L’acutizzazione dell’udito in alcune persone ipnotizzate è in taluni soggetti isterici può arrivare al punto che essi riescono a udire a grande distanza anche il più  lieve mormorio.

Pavlov “In noi uomini, l’attività conscia superiore agisce in senso contrario a queste capacità differenzianti inferiori e quindi impedisce un’altra differenziazione. Che le cose stiano così è dimostrato che in taluni casi, quando l’attività conscia normale dell’uomo è alterata, le sue capacità differenziati si acuiscono. Durante particolari stati di chiaroveggenza, le capacità differenzianti possono raggiungere nell’uomo una acutezza estrema”.

Il termine “percezione extrasensoriale” comprende fenomeni diversi. Alcuni di essi hanno il carattere di reazioni motorie ad influenze “non percepite” (subsensoriali) di qualche tipo di radiazione emessa dal terreno, come l’emanazione di radio, o l’aumento locale della ionizzazione dell’aria causato da questo ultimo.

Alcune persone sono particolarmente  sensibili a tali fattori fisici, mentre nella maggioranza restano al di sotto della soglia di sensibilità.

Ipotizza il biologo Mecnikov: “E’ possibile che un determinato fenomeno, come la chiaroveggenza, possa limitarsi a risvegliare articolari sensazioni nell’uomo, ma presenti negli animali”.

E’ possibile la trasmissione a distanza dell’energia muscolare?

Nel 1928 Reutler direttore di laboratorio di studi sulla malaria in Palestina osservò che le contrazioni muscolari di una creatura vivente agiscono a distanza aumentando le contrazioni muscolari.

L’entamolo V.S. Steblin, dell’Istituto del Cervello di Leningrado riprese gli esperimenti di Reutler con gli scarafaggi appena catturati e sui maggiolini.

In dieci anni esperimenti sugli scarafaggi, l’aumento  della peristalsi intestinale 2° fu osservato in tre casi, nei quali la peristalsi era fin dall’inizio molto marcato. U.S. Steblin attribuì il mancato aumento della peristalsi, in sette esperimenti su dieci, alla temperatura relativamente bassa del laboratorio.

Negli esperimenti con gli scarafaggi, il fenomeno Reutler si ripeté quando la temperatura ambientale era di 20-25°c.

Il fenomeno Reutler verrebbe definitivamente accettato se se si riuscisse a registrarlo elettrograficamente guidando le biocorrenti  che si originano nei muscoli in contrazione su un oscillografo munito di amplificatore.

Ci sono delle norme, chiamate norme di Beardi che servono ad escludere errori da parte del soggetto. Esse sono.

Si potrebbe concludere rispetto fatti riguardanti la trasmissione dell’energia muscolare che si trattano di fenomeni di duplice natura:

1° L‘attività di un organismo può essere legata a quella di un altro, in conformità a questi fatti è possibile postulare l’esistenza della trasmissione dell’energia muscolare, da una creatura vivente ad un’altra attraverso lo spazio.

2° Si può ammettere la possibilità di un’influenza telecinetica sulla materia inanimata. Anche se gli esperimenti parspicologici per dimostrare quest’ultima tesi non sono riusciti a superare i valori delle coincidenze puramente casuali previste dalla teoria della probabilità.

La morte e le superstizioni ad essa legate.

Nel 1895 due ipnologi francesi A. de Rochas e nel 1897 P. Jaire comunicarono la loro “scoperta” l’esteriorizzazione (trasferimento all’esterno) della sensibilità cutanea.

Per comprendere il fenomeno della morte, di ciò che la precede e di ciò che ad esso fa seguito sono importanti le acquisizioni di una branca delle scienze medico-biologiche, chiamata tanatologia (dal greco thanatos, morte). Gli scienziati russi Mecniko, Bakemetiev e altri hanno svolto un ruolo importante.

Uno degli scopi della tanatologia è lo studio dei processi patologici che si instaurano in un organismo morente e che portano alla morte (tanatogesi), come la scoperta dei metodi che consentono di ritardare la morte degli organismi vitali e perfino  di ripristinare l’attività quando hanno già cessato l’attività (rianimazione).

Le cause che conducono  alla morte sono molteplici; ma lo stato di agonia (imminenza della morte) c‘è quando i diversi fattori cominciano a pregiudicare il funzionamento dei due motori principali:

1° Il cuore, che provvede  alla circolazione del sangue;

2° Il centro respiratorio, che stimola e controlla i movimenti d’ispirazione ed espirazione.

Nel cadavere protetto dai processi di putrefazione, le singole cellule, continuano a presentare un barlume di vita ancora per un certo tempo. La vera morte s’impadronisce delle cellule quando le loro funzioni fisiologiche si sono definitivamente arrestate. Questo stato intermedio tra la vita e la morte è chiamata dai fisiologi paralisi.

La rianimazione con trasfusione sanguinea.

Con la trasfusione di sangue/soluzione fisiologica c’è la possibilità di una ripesa temporanea dell’organismo, con l’esclusione del cervello. Questo, dimostra la possibilità di una vita puramente organica.

Durante la seconda guerra mondiale, il professor V. A. Negovskj con i suoi collaboratori riuscirono, in più di 50 casi, a rianimare soldati feriti che stavano morendo per lo shock traumatico o per la perdita di sangue.

NOTE

1° Il processo d’eccitazione corticale legato al pensiero di un qualsiasi movimento, c’induce a riprodurre automaticamente il movimento corrispondente.°

2° Peristalsi: Contrazione dello stomaco e dell’intestino nel senso del percorso naturale del cibo. Contribuisce alla digestione favorendo l’amalgamarsi degli alimenti con succhi gastrico e consente l’eliminazione degli alimenti.

Fonte principale.

di Marco Sacchi, 31-1-2007

Titolo: Metapsichica e scienza sovietica.

Autore: Leonid L. Vasilev.

 

Omaggio ad Enrico Imoda

 

 

 

La Metapsichicaultima modifica: 2009-06-01T15:41:00+02:00da dyladan
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento