BOB DYLAN Scambiato per un Senzatetto

.. per aver camminato sotto la pioggia!

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Il sistema non è stupido, ma spesso lo è chi vi fa parte: mi riferisco a legioni di “persone perbene”, borghesi pieni di tic e di manie assurde che scaricano le tensioni delle proprie meschinità sui cosiddetti “diversi”, sugli “antisociali”.

Dylan… sì, proprio lui, Bob, autore di innumerevoli canzoni contro il sistema, poeta dei paradossi della nostra società, stava passeggiando in un posto di merda del New Jersey chiamato Long Branch quando gli occhi di alcuni “bravi cittadini” sono caduti su di lui. E’ parso strano, a quella gente, che tale “vecchio eccentrico” si aggirasse a piedi sotto la pioggia. Nel momento in cui Dylan ha pure iniziato a provare interesse per una casa abbandonata davanti alla quale era infisso il cartello “Vendesi”, per gli abitanti di Long Branch la misura era definitivamente colma. Secondo loro, questo tizio era certamente un vagabondo e andava, perciò, segnalato alle autorità.

Arriva la poliziotta di turno, versione moderna dello sceriffo scemo di tanti film classici, e chiede al presunto senzatetto i documenti. Lui ne è sprovvisto ma si presenta come Bob Dylan. L’agente, la 24enne Kristie Buble, si mostra incredula. In realtà forse nemmeno sa chi sia Bob Dylan… Accompagna l’uomo in albergo dove questi finalmente le fornisce le prove della propria identità.

L’episodio non sembra aver scalfitto più di tanto la calma del cantautore. Alla domanda – davvero idiota – sul perché stesse camminando sotto la pioggia, Dylan ha semplicemente risposto: “Avevo voglia di fare una passeggiata”.

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“Deve pur esserci una via d’uscita” disse il ladro al giullare.
“C’è troppa confusione e non riesco a trovar pace:
gli uomini d’affari si scolano il mio vino, i contadini vangano la mia terra
e nessuno di loro, alla fine, conosce il valore di ciò che ha rubato”.

“Non c’è motivo di allarmarsi” disse il ladro con gentilezza.
“Molti di noi credono che la vita sia un gioco;
ma tu ed io ne abbiamo viste tante e sappiamo che non è così.
Non è dunque il caso di star qui a ripeterci queste banalità.”

Bob Dylan: “Lungo le torri di guardia”

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Venite, padri e madri, da ogni parte del Paese
e non criticate ciò che non comprendete;
i vostri figli sono al di là del vostro controllo,
la vostra strada sta rapidamente invecchiando:
per favore, lasciate libera quella nuova
se non potete dare una mano,
perché i tempi stanno cambiando.

Bob Dylan: “I tempi stanno cambiando”

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Alfred Bello aveva un socio che aveva un conto aperto con gli sbirri.
Quest’ultimo, assieme ad Arthur Dexter Bradley, passava di lì quando successe.
Dichiarò: “Ho visto due uomini fuggire dal bar, sembravano pesi medi;
sono saliti a bordo di un’auto bianca con targa di un altro Stato”.
La signorina Patty Valentie annuì col capo. Poi, un poliziotto esclamò:
“Un momento, ragazzi, questo qui non è morto!”.
Così lo portarono al pronto soccorso e sebbene l’uomo ci vedesse a malapena
stabilirono che avrebbe potuto identificare i colpevoli.

Bob Dylan: “Hurricane”

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Dio disse ad Abramo: “Sacrificami un figlio”.
Abramo disse: “Ehi, mi prendi in giro?”.
Dio disse: “No”. Abramo disse: “Cosa?”.
Dio disse: “Fa’ quel che vuoi, Abe, ma
la prossima volta che mi vedi arrivare sarà meglio che scappi”.
Allora Abramo disse: “E dove vuoi che avvenga questo omicidio?”.
Dio disse: “Sulla Highway 61”.

Bob Dylan: “Highay 61 Revisited” parisius

BOB DYLAN Scambiato per un Senzatettoultima modifica: 2009-09-10T13:27:00+02:00da dyladan
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